Quando si parla di progettare gli spazi sul modo in cui si lavora, si pensa subito all'ufficio. La produzione, invece, viene spesso ridotta a un problema tecnico: far stare macchine e flussi dentro un capannone. Ma anche la fabbrica è un luogo di lavoro, e anche lì lo spazio abilita o ostacola.
La fabbrica è un luogo di lavoro
In un edificio produttivo lo spazio decide cose concrete ogni giorno: la sicurezza dei percorsi, la luce, l'acustica, la qualità degli ambienti in cui si sta. E decide qualcosa di meno visibile ma sempre più importante: la capacità di attrarre e trattenere le persone. Trovare chi lavora in produzione è difficile quanto trovare un buon profilo per l'ufficio, e un ambiente progettato ed organizzato è un segnale che si vede.
Uffici e produzione: l'azienda intera
Un'azienda non è una palazzina direzionale più un capannone scollegato: è un organismo unico, dove la parte che pensa e la parte che produce si parlano. Progettare l'una ignorando l'altra lascia metà del valore sul tavolo.
L'edificio si costruisce attorno alla produzione
Lo spazio non è un contenitore neutro da riempire a posteriori: l'edificio nasce da come l'azienda lavora. Nel progetto Gualini Lamiere International il capannone è concepito attorno alla movimentazione – il carroponte solleva fino a 50 tonnellate – e gli uffici sono sospesi sopra l'area produttiva, con viste dirette sul lavoro. È la stessa convinzione che guida il nostro metodo negli uffici: progettare sull'uso reale, qui applicato all'azienda nel suo insieme.
Progetti che lo dimostrano
Marlegno, l'Innovation Building Center di Calcinate; Gualini Lamiere, il polo produttivo di Bolgare; BIG @ KilometroRosso, il coworking industriale. Edifici in cui produzione, ricerca e direzione convivono in un progetto solo. Li trovi tra i progetti di architettura.
Cosa significa
Chi guarda solo gli uffici vede metà azienda. Noi progettiamo l'azienda intera – dove si pensa e dove si produce – come un organismo solo. È questo che intendiamo quando diciamo your space our project.