Per molti un capannone è una scatola: quattro pareti, un tetto, il minor costo possibile al metro quadro. È una scelta legittima, ma è anche un'occasione persa. Un edificio produttivo può essere progettato – attorno a come l'azienda lavora, con materiali che durano e impianti che lo rendono efficiente.
Il capannone come progetto
La differenza tra un capannone qualunque e un edificio progettato si vede negli anni: nei consumi, nella manutenzione, nel comfort di chi ci lavora, nella capacità di adattarsi quando l'azienda cambia. Progettare chiede un pensiero in più all'inizio, e ne restituisce molti dopo.
Costruito attorno alla produzione
L'edificio nasce da come si produce. A Bolgare, per Gualini Lamiere International, il capannone è disegnato attorno alla movimentazione: la struttura regge un carroponte che solleva fino a 50 tonnellate, e gli uffici sono sospesi sopra l'area produttiva. È un edificio pensato sul lavoro che ospita.
Sostenibile, perché conviene
A Calcinate, per Marlegno, l'Innovation Building Center è un edificio in legno di 25.000 metri quadri, certificato LEED Gold. La sostenibilità non è un'etichetta: significa meno consumi, più comfort, un immobile che vale di più e costa meno da gestire. Per un'azienda industriale è anche un capitolo importante della propria reputazione.
Intelligente, perché si gestisce meglio
Lo stesso edificio è gestito con un sistema domotico KNX che governa luce, schermature e climatizzazione – un progetto premiato nel 2025. Un edificio intelligente consuma quando serve, si adatta alle stagioni e alle persone, e restituisce all'azienda il controllo di ciò che spende.
Cosa significa
Un edificio industriale non è solo un costo da minimizzare: è un investimento da progettare. Costruito attorno alla produzione, sostenibile e intelligente, lavora per l'azienda ogni giorno. È questo che intendiamo quando diciamo your space our project.