Insight · Smart working

Come è cambiato l'uso dello spazio ufficio

Lo spazio di lavoro si è trasformato in modo radicale negli ultimi trent'anni. Chi progetta ancora sull'ufficio di ieri – scrivania assegnata, postazione individuale, corridoi vuoti – produce ambienti che le persone evitano o usano male. La domanda non è più «quante scrivanie servono» ma quali comportamenti deve abilitare lo spazio.

La traiettoria: da postazione a luogo

La sequenza storica è riconoscibile: ufficio singolo chiuso, open space con scrivania assegnata, desk sharing con postazioni libere, aree di supporto che crescono di peso. Lo spazio individuale – misurato in mq per persona – si è contratto; quello dedicato alla collaborazione, alla concentrazione profonda e alla sosta informale ha guadagnato terreno. I dati Gallup sull'engagement mostrano da anni che le persone più coinvolte nel lavoro non sono quelle con più spazio fisso, ma quelle che possono scegliere dove e come svolgere ogni attività.

Layout 1995-2000
Layout 2005-2010
Layout 2015-2020
Layout smart hybrid
1995–2000
  • Uffici singoli80%
  • Open space10%
  • Aree di supporto10%
  • Desk sharing0%
1995
2005
2015
Smart

Evoluzione in percentuale dei mq per tipologia negli ultimi 30 anni (fonti Gallup, Towson Tower, ARCHIlabs).

Cosa chiede lo spazio oggi

Il cambiamento non è lineare né uniforme: dipende dal settore, dal modello organizzativo, dalla quota di lavoro da remoto. Progettare senza misurare questi parametri produce errori sistematici – troppo open space dove serve concentrazione, troppi spazi chiusi dove la collaborazione è la norma. Per questo il nostro punto di partenza sono sempre interviste e survey: ricostruire la «giornata tipo» di ogni team, far emergere le esigenze espresse e quelle latenti, tradurle in work setting dimensionati sull'uso reale.

Work setting Dedicated
Work setting Mobile
Work setting Agile
Work setting Dynamic
quattro work setting
Dedicated
Mobile
Agile
Dynamic

I quattro tipologici di utenza (Dedicated, Mobile, Agile, Dynamic): i work setting che li compongono, il desk sharing ratio e la quota office / other site.

Lo standard BOMA come base di misura

Ricostruire la giornata tipo non basta se non si riesce a tradurla in superfici. Lo standard BOMA fornisce la base di misura condivisa – categorie di spazio, criteri di calcolo, parametri di efficienza – che permette di confrontare l'esistente con il progetto e di motivare le scelte davanti al cliente o al proprietario dell'immobile. La survey diventa così il dato qualitativo che alimenta un'analisi quantitativa rigorosa: quanti work setting, di che tipo, in quali proporzioni, per quante persone presenti simultaneamente.

Il tuo ufficio è dimensionato su come lavori oggi?

La survey ARCHIlabs fotografa la giornata tipo dei tuoi team e rivela se lo spazio che hai abilita davvero il modo in cui lavorano le persone.

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