Insight · Metodo

Dall'open space al Community Based Design

L'open space indifferenziato ha risolto un problema di densità e ne ha creato un altro: ha messo tutti nello stesso posto senza distinguere cosa ci fanno. Lo spazio disegna i comportamenti – e uno spazio che non distingue le attività le ostacola tutte, allo stesso modo.

Il problema dell'open space uniforme

L'open space ha portato apertura, visibilità, riduzione dei costi per postazione. Il difetto è strutturale: tratta tutte le attività in modo identico. Chi deve concentrarsi trova rumore. Chi deve collaborare trova scrivanie in fila. Chi vuole un confronto rapido e informale non trova un luogo adatto e occupa una sala riunioni per dieci minuti. Lo spazio non abilita le attività delle persone: le comprime in un formato unico. La risposta a questi problemi non passa dall'aggiungere phone booth o isole lounge: passa dal capire cosa le persone fanno davvero durante la giornata.

Leggere lo spazio su due assi

Uno strumento utile per orientarsi è leggere ogni ufficio su due assi: io/noi – il lavoro individuale contro quello collettivo – e personale/condiviso – lo spazio assegnato contro quello comune. Da questi due assi nascono quattro configurazioni: ufficio chiuso assegnato, open space assegnato, open space non assegnato, aree di lavoro comuni. Ogni organizzazione si colloca in modo diverso su questa mappa, e capire dove si trova oggi è il primo passo per decidere dove vuole andare.

IO NOI CONDIVISO PERSONALE UFFICIO CHIUSO ASSEGNATO OPEN SPACE ASSEGNATO OPEN SPACE NON ASSEGNATO AREE DI LAVORO COMUNI

Le quattro configurazioni dello spazio ufficio sulla matrice io/noi × personale/condiviso.

I modelli urbani come metodo

Il Community Based Design porta nel progetto d'ufficio i modelli dell'aggregazione urbana. La città funziona perché ha luoghi diversi per attività diverse: la piazza raccoglie, la strada connette, i luoghi dell'incontro – bar, portici, slarghi – abilitano il confronto spontaneo. Lo stesso principio può governare uno spazio di lavoro. Ogni area viene progettata per una modalità specifica: la concentrazione profonda richiede un setting separato dal flusso, la collaborazione strutturata richiede un luogo attrezzato per il gruppo, l'incontro informale richiede un'area di transizione accessibile senza prenotazione.

Planimetria Community Based Design a colori
Planimetria open space tradizionale
Open space Community based design
Primary circulation

Stessa zona uffici, stesse finestre e corridoi: dal layout open space tradizionale al mix di work setting — a colori — del Community Based Design. Scorri per trasformare il layout.

Dai work setting alla comunità

Progettare secondo il CBD significa prima di tutto misurare. Con interviste e survey ricostruiamo la giornata tipo di ogni team – le attività, le loro proporzioni, le esigenze che le persone esprimono e quelle che rimangono latenti. Da questi dati si definiscono i work setting giusti per quell'organizzazione. Il risultato è uno spazio che la comunità di lavoro sceglie perché funziona, con un equilibrio tra aree individuali, collaborative e di supporto dimensionato sui comportamenti reali.

Come lavora la tua organizzazione?

La survey fotografa la giornata tipo dei tuoi team: è da lì che costruiamo un progetto CBD fondato sui dati, con i work setting giusti per le attività che contano davvero.

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