Insight · Misura

Ottimizzazione del layout con metodo

Quando un'azienda chiede di ottimizzare il layout, pensa quasi sempre a recuperare postazioni. Il problema reale è un altro: lo spazio disponibile è distribuito nelle proporzioni sbagliate rispetto a come le persone lavorano. Il punto non è aggiungere scrivanie – è capire dove stanno le proporzioni fuori asse.

La base oggettiva: misura BOMA dello spazio

Ogni ottimizzazione parte dalla superficie netta utilizzabile. Lo standard BOMA (Building Owners and Managers Association) fornisce il metodo: separa la superficie computabile ai fini dell'uso da quella non computabile – pilastri, cavedi, spessori murari – e restituisce il dato grezzo su cui lavorare. Senza questa misura ogni ragionamento sulle proporzioni tra postazioni e aree di supporto rimane approssimato.

  • Planimetria con il nucleo evidenziato in rossoNUCLEO
  • Planimetria con l'area lorda esterna evidenziataGEA
  • Planimetria con l'area lorda interna evidenziataGIA
  • Planimetria con l'area netta affittabile evidenziataNLA
  • Planimetria con l'area netta interna evidenziataNIA
  • Planimetria con l'area netta occupata evidenziataNOA/NUA
Le grandezze BOMA evidenziate sulla stessa pianta: dall'area lorda esterna (GEA) fino all'area netta occupata (NOA/NUA), separando nucleo, circolazione e superfici non computabili.

Capire come si lavora: interviste e survey

La superficie dice quanto spazio c'è. Le interviste e survey dicono come viene usato. Con la nostra survey sulla giornata tipo rileviamo – per ogni team – il mix reale di attività: quante ore di lavoro individuale in concentrazione, quanta collaborazione, quante call, quanto tempo fuori sede. Emergono le esigenze espresse e quelle latenti: le prime dichiarate, le seconde visibili solo osservando come lo spazio viene effettivamente occupato. È lo stesso metodo che usiamo per calibrare il desk sharing ratio.

Dedicated
1:1
Mobile
1:2
Agile
1:1,5
Dynamic
1:5
I quattro tipologici di utenza standard

Dimensionare i work setting sull'uso reale

Incrociando superficie BOMA e dati d'uso si arriva al piano dei work setting: postazioni condivise, aree di collaborazione aperta, salette per call e riunioni brevi, zone per la concentrazione, aree di supporto. La proporzione tra questi luoghi non è una scelta estetica: dipende dai numeri della survey. Un'azienda con alta mobilità e molte call ha bisogno di una composizione diversa da un team che lavora prevalentemente in concentrazione. Il software proprietario di ARCHIlabs incrocia questi dati e bilancia densità, comfort e mix di attività prima che il layout prenda forma. Questo è il punto in cui l'ottimizzazione diventa progetto: uno spazio che abilita il lavoro delle persone che ci vivono ogni giorno.

Qual è la composizione giusta per il tuo spazio?

La nostra survey sulla giornata tipo è il punto di partenza: rileva in pochi minuti il mix reale di attività del tuo team e dà i dati per dimensionare i work setting sull'uso effettivo.

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