Insight · Analisi

Cosa chiedere in una survey sugli spazi di lavoro le domande che misurano un comportamento, e quelle da evitare

Una survey sugli spazi di lavoro vale quanto le sue domande. Lo stesso strumento può restituire una fotografia utile al progetto o un elenco di desideri che non dice nulla su come dimensionare lo spazio. La differenza sta nel tipo di domanda: misurare un comportamento o raccogliere un'opinione.

Chiedi come lavori, non cosa preferisci

Le domande che servono al progetto misurano fatti: quante ore di concentrazione in una giornata, quanto tempo in riunione, quanti giorni di presenza in sede, dove si lavora meglio e perché, cosa fa perdere tempo. Sono risposte che si traducono in numeri e in metri quadri. Le domande sui gusti — il colore delle pareti, lo stile degli arredi — raccolgono preferenze che non dimensionano niente e spostano l'attenzione dall'uso all'estetica.

Le domande che orientano la risposta

Una domanda può contenere già la sua risposta. Chiedere "preferisci un open space moderno?" spinge verso il sì; chiedere "quanto ti serve concentrarti senza interruzioni?" misura un bisogno. Le domande neutre non suggeriscono la direzione: lasciano emergere il dato, anche quando contraddice le aspettative di chi ha commissionato il progetto.

Domande che misurano
si traducono in numeri di progetto
Quante ore al giorno ti servono per concentrarti?
Quanti giorni a settimana sei in sede?
Dove lavori meglio, e perché?
Cosa ti fa perdere più tempo in una giornata?
Domande da evitare
raccolgono desideri o orientano
Che colore vorresti per le pareti?
Ti piace l'open space moderno?
Vorresti una palestra in ufficio?
Sei soddisfatto dell'ufficio attuale?
Lo stesso questionario: ciò che cambia è se la domanda misura o suggerisce

Poche domande, ben poste

Un questionario lungo si compila male e si legge peggio. Meglio poche domande mirate, che un dipendente completa in pochi minuti e che restituiscono dati puliti. La giornata tipo di un team si descrive con una manciata di voci: come si distribuiscono concentrazione, collaborazione e pause, dove avvengono, quanto spesso. Il resto è rumore.

La domanda serve a chi legge

Ogni domanda esiste per una decisione di progetto. Se una risposta non cambierà il dimensionamento, il layout o la scelta dei work setting, quella domanda non serve. È il criterio con cui ARCHIlabs costruisce le sue survey: si chiede solo ciò che poi il software di lettura dei dati trasformerà in metri quadri e postazioni.

Una buona survey non raccoglie opinioni: misura comportamenti. Ogni domanda nasce da una decisione di progetto che dovrà prendere.

Guarda una survey costruita così

La survey ARCHIlabs chiede solo ciò che serve al progetto. Provala: è lo stesso strumento che usiamo con le aziende.

Approfondisci

← Tutti gli Insight