Uno strumento gratuito per leggere l'efficienza reale di uno spazio ufficio con lo standard BOMA.
Parti dalla superficie lorda e scendi, livello per livello, fino alla superficie netta occupata — quella su cui si costruisce il progetto. Vedi quanto spazio è davvero utilizzabile e quanto è sottratto da muri, nucleo, servizi e circolazione. Per la misura oggettiva serve il rilievo secondo la norma; qui trovi la guida al metodo BOMA.
Scomponi lo spazio, livello per livello
Dalla superficie lorda esterna (GEA) alla netta occupata (NOA/NUA).
Percentuali di riferimento, da tarare sul caso reale. La misura oggettiva richiede il rilievo secondo la norma ANSI/BOMA Z65.1: ARCHIlabs lo esegue in fase di analisi e incrocia il dato con i profili di lavoro e il desk sharing ratio.
Come funziona il calcolo
Lo standard BOMA scompone lo spazio in una gerarchia decrescente: dalla GEA (l'impronta lorda esterna) si tolgono via via i muri perimetrali, il nucleo e gli spazi condominiali, le strutture interne e i bagni di piano, infine la circolazione principale. Quello che resta è la NOA/NUA: la superficie netta occupata, l'unica su cui ha senso dimensionare postazioni, work setting e metri quadri.
L'efficienza complessiva è il rapporto fra NOA/NUA e GEA: dice quanta parte dell'edificio diventa spazio di lavoro. Due sedi con la stessa superficie catastale possono avere efficienze molto diverse — ed è la ragione per cui il confronto va fatto sul netto occupato, non sul lordo. Le percentuali qui sono di riferimento: il numero preciso richiede il rilievo BOMA.
Vuoi la misura reale della tua sede?
In fase di analisi rileviamo lo spazio secondo lo standard BOMA e incrociamo il dato con i profili di lavoro: è così che i metri quadri diventano un progetto che funziona.